Le Officine del Racconto (Roma), 18 giugno – Scrivere un racconto: la costruzione narrativa

La lezione di Roma del 18 giugno è offerta a tutti coloro che vogliono misurarsi con la sfida di trasformare le proprie idee in racconto, approfondendo le tecniche di costruzione narrativa e di stile legate a questo genere letterario. Verranno forniti strumenti efficaci e diretti per valutare la forza delle proprie idee e dei personaggi, per tutti coloro che hanno smarrito l’ispirazione o che vogliono migliorare lo stile dei propri racconti. Ma anche per coloro che vogliono cominciare a scriverne uno. Il lavoro sul racconto continuerà anche nel prossimo incontro per complessive 12 ore di lezione.

9a63ca3226003315948396fc253c7d38

Gli argomenti della lezione
Scrittura e narrazione
Racconto e narrazione
Ideazione e realizzazione
Il processo creativo del racconto
I materiali narrativi
Descrizione e visione
Costruire l’empatia: la mappa emotiva
Come iniziare: gli incipit
Lo sviluppo narrativo
Lo sviluppo dell’idea
Il personaggio nel racconto
La struttura narrativa: come costruirla
Corto o lungo?
Strumenti: schede di scrittura
 
Laboratorio di scrittura:
Dall’idea allo sviluppo narrativo

Titolo del corso: Scrivere un racconto – La costruzione narrativa
Luogo: Accademia di Città Giardino, via Cimone 150 (Zona Montesacro/Piazza Sempione) – Roma.
Durata: 10 – 16 (con una pausa pranzo di 45 minuti verso le 13)
Costo: 50 euro
Docente: Francesco Izzo

Per informazioni e prenotazioni potete contattare la nostra segreteria organizzativa all’indirizzo email: leofficinedelracconto@gmail.com.

Oppure contattare direttamente Francesco Izzo, direttore didattico e docente dei corsi, all’indirizzo email: corsidiscritturacreativa@gmail.com o al numero di telefono 3483235264.

Annunci

Le Officine del Racconto (Milano), 11 giugno – Scrivere un romanzo: la costruzione del personaggio

I grandi libri raccontano storie. Quelle più coinvolgenti e che ci costringono a rimanere col fiato sospeso dalla prima all’ultima pagina sono quelle che sempre hanno al centro il disegno di un personaggio indimenticabile. Qualcuno, sia esso un eroe o un’eroina, che entrerà nel nostro immaginario collettivo. La lezione di Milano dell’11 giugno parlerà dei personaggi e del loro viaggio e spiegherà come sia possibile costruire una storia attorno al loro percorso creativo.

 

11811405_10153563648582922_2560954511155181178_n

Ernest Hemingway al tavolo da lavoro mentre delinea sapientemente la creazione dei suoi indimenticabili eroi “falliti”.

Il personaggio
La rete dei personaggi
La creazione dei personaggi in funzione narrativa
Il personaggio: tema e opposizione
Il protagonista e l’avversario
I personaggi nel subplot
Protagonisti multipli: storie d’amore
Protagonisti multipli: storie di amicizia e di antagonismo
Come utilizzare gli archetipi narrativi

Costruire il personaggio
Creare un protagonista
Creare eroi multipli
Progettare il cambiamento dei personaggi
Creare l’avversario
Il personaggio e le scelte morali
Applicazioni tecniche

Laboratorio di scrittura:
Progettare il cambiamento dei personaggi

Titolo del corso: Scrivere un romanzo – La costruzione del personaggio
Luogo: Fondazione Società Umanitaria, via Francesco Daverio 7 (ingresso via San Barnaba 48) – Milano.
Orario: 10.30 – 16.30
Costo: 50 euro
Docente: Francesco Izzo


Per informazioni e prenotazioni potete contattare la nostra segreteria organizzativa all’indirizzo email: leofficinedelracconto@gmail.com.

Oppure contattare direttamente Francesco Izzo, direttore didattico e docente dei corsi, all’indirizzo email: corsidiscritturacreativa@gmail.com o al numero di telefono 3483235264.

Il Museo degli Istanti Felici: come partecipare

“Tutti devono saperlo: ho avuto una vita felice”, da “Il Museo dell’Innocenza” di Orhan Pamuk

Una foto del Museo dell'innocenza a Istanbul

Una foto del Museo dell’innocenza a Istanbul

È dichiarata aperta la partecipazione al “Museo degli Istanti Felici”, il progetto nazionale di scrittura creativa promosso da “Le Officine del Racconto” dedicato all’autobiografia e alla memoria collettiva.

Coloro che vogliono partecipare al Museo possono inviare:
– Un testo che descrive un oggetto della propria vita legato a un ricordo felice (le descrizioni possono essere di qualsiasi lunghezza)
– Una foto che ritrae tale oggetto.Gli oggetti possono essere anche foto familiari.

Non si vince niente, nel senso che tutti i partecipanti vincono la pubblicazione su “Il Mestiere di Scrivere” (che ad oggi conta 285.000 iscritti e due milioni di visualizzazioni) senza esclusione alcuna contribuendo al “Museo degli Istanti Felici”. I contributi devono pervenire entro il 30 settembre 2016.
La pubblicazione avverrà entro la fine del 2016 (molto probabilmente a Natale).

Questa iniziativa è un omaggio al “Museo dell’innocenza” di Orhan Pamuk, il romanzo (oggi anche museo) dove il protagonista per trattenere gli istanti felici di un amore perduto raccoglie una collezione di oggetti appartenuti alla sua amata.

Per info e per inviare il vostro contributo, scrivere a:
leofficinedelracconto@gmail.com

Brindisi, 24 maggio – Orientarsi con le stelle: corso di avviamento alla scrittura creativa

La lezione di Brindisi del 24 maggio, realizzata in collaborazione con l’Associazione “…In Puglia…”, si occuperà della scrittura come ragione di vita e scelta professionale. Verranno illustrati gli strumenti per sviluppare le idee creative e i metodi per crearsi un programma di lavoro costante e disciplinato. Questa lezione rientra nel programma nazionale de “Le Officine del Racconto” che porta in tutta Italia gli elementi di avviamento alla scrittura creativa. Siamo già presenti nelle città di Bologna, Trieste, Padova, Milano e Roma.

writing

Titolo:  ORIENTARSI CON LE STELLE –  CORSO DI AVVIAMENTO ALLA SCRITTURA CREATIVA
Luogo:  Associazione “…In Puglia…”, via Seneca, 65 – Brindisi
Orario: 9.00 – 17.00 (ore 12.30, pausa pranzo; ore 17.00, consegna degli attestati)
Docente: Francesco Izzo, writing coach, formatore, dal 2012 ideatore de “Le Officine del Racconto”
Costo: 100 euro

Orientarsi con le stelle – Come e perché si scrive
La scrittura come vocazione
Il mestiere dello scrittore: la scrittura come professione
Il mestiere dello scrittore: l’arte della gioia
La scrittura come terapia: autobiografia e autoanalisi
Orientarsi con le stelle: imitazione e ispirazione
Una stanza tutta per sé: i luoghi della scrittura
Il materiale creativo: la ricerca delle idee
Il materiale creativo: la palestra della scrittura
Strumenti per sviluppare plot, personaggi e idee narrative
La disciplina dello scrittore: tempo della vita e tempo della scrittura
Le tappe del processo creativo: preparazione, sviluppo e revisione
La pratica della scrittura: l’arte della gioia
Dalla parte di nessuno: empatia e distacco nello scrittore
Scrittura e lontananza: la messa a fuoco
Le tre teste dello scrittore: animale, illusionista, artigiano

Per informazioni e prenotazioni potete contattare la segreteria organizzativa all’indirizzo email: associazioneinpuglia@gmail.com, oppure telefonare ai numeri 0831.090082 328.8519445.

Masterchef ovvero il paradosso dell’aria fritta (Seconda parte)

Prova in Esterna: I Personaggi si dividono in due squadre. Di solito cucinano per una grande quantità di persone, da una ciurma di camionisti al pubblico di una mostra d’arte contemporanea. Questo spazio è dedicato esclusivamente allo sviluppo dei Personaggi mortali, perché il ruolo dei giudici è nullo. Quando gli dèi sono muti spettatori, il gioco è tutto tra gli uomini: sono infatti i commensali a decidere la migliore tra le due squadre. Quando gli dèi sono muti spettatori, l’interazione tra i Personaggi è massima, e le loro personalità si dispiegano senza più freni. Litigano su chi merita l’elezione a caposquadra. Selezionano la propria squadra in base alle simpatie. Si ritrovano a mescolare paellas giganti al fianco del loro peggiore nemico. Confidano alla telecamera l’inettitudine di certi anelli deboli. Il montaggio fa il resto. Se al termine di una prova in esterna un Personaggio non si è ancora, un minimo, sbilanciato, o è un muto (non impossibile: una famosa stagione di Masterchef USA vedeva la presenza di una concorrente cieca) o è un pezzo di pane, o è una pianta, e nel primo caso verrà sbriciolato e usato come gratinatura delle cozze, nel secondo cucinato tra i contorni.

Erica Liverani, discutissima vincitrice dell'ultima edizione

Erica Liverani, discutissima vincitrice dell’ultima edizione

Altra lezione di narrativa: il verdetto della prova in esterna non viene mai pronunciato, ma sempre mostrato. Ad esempio, la vittoria della squadra blu viene annunciata dallo sparo di fuochi d’artificio blu.  “Fai fare 2 + 2 allo spettatore e lui te ne sarà grato”. Ma in realtà non è sempre così: per certi passaggi di Masterchef si può pure parlare di 1 + 1.

Pressure Test: La squadra perdente finisce al Pressure Test. Questo si svolge di sera, col buio. I Personaggi perdenti vestono il grembiule nero. Quelli vincenti sono su una balconata, in borghese, e s’affacciano mollemente sulla fossa dei leoni. Un Personaggio verrà eliminato. Le prove sono spesso di una difficoltà inaudita, e protagonista è sempre un cronometro incalzante.  Il grembiule è nero perché la presenza della morte è palpabile. Anzi, se nell’Invention Test i Personaggi dovevano evitare la morte, qui sono già morti, dei fantasmi, delle allucinazioni, e il loro obiettivo è casomai quello di risorgere. Quella della resurrezione è una possibilità concessa dai giudici per clemenza, che non doveva neanche sussistere, dato il fallimento della prova in esterna: è come se gli dèi vendicassero le ingiustizie compiute durante la loro assenza. In più, tutti i Personaggi vengono dalla stessa squadra: è il topos narrativo della lotta fratricida. Chi ha scelto in squadra i propri amici vede la sua scelta rivoltarsi contro di lui. Come nel finale dello Spartacus di Kubrick, in cui i due amici Spartaco e Antonino sono costretti dai Romani al duello mortale. Questi due elementi del Pressure Test – quello immateriale & quello incestuoso – lo rendono di gran lunga il momento più affascinante.

Momento dell’assaggio: i giudici smascellano lenti e a bocca aperta come i bambini che vogliono far vedere la pappa masticata. Ancora una volta il Paradosso dell’Aria Fritta lavora a pieno regime. Lo spettatore, animato da una continua tensione fantasiosa (di cosa saprà? di cosa saprà?) non è semplice fruitore del programma, ma ne è co-autore.

Momento dell’Iliminazione (pronuncia standard © Bastianich). La sentenza di morte s’abbatte sul Personaggio e il Paradosso rivela il suo ultimo potere, quello d’elaborazione del lutto. La regia propone immagini mortuarie al rallentatore dei suoi momenti di gloria nella cucina di Masterchef. Il Personaggio in persona confida per l’ultima volta alle telecamere che questa competizione gli ha cambiato la vita. Sempre. Masterchef non agisce mai a vuoto: il macellaio partito con l’obiettivo di diventare cuoco, torna molto più raffinato di prima. La farmacista svampita ora riesce a tirar fuori una sana rabbia agonistica. La sindacalista brusca e dal sopracciglio sempre alzato si è ora trasformata in farfalla. E’ molto frequente che il Personaggio parli addirittura di nuova vita.

In tutto questo, la cosa assurda è che noi non sappiamo mai davvero perché è morto. Sì, avrà pagato delle scelte rischiose; avrà scordato un ingrediente fondamentale in dispensa; per non parlare della sua ottusa passione per la cucina aborigena. Ma la verità, la verità del sapore, la sanno solo i giudici. Ne vediamo un altro andar via, e noi non abbiamo assaggiato niente di suo.

Ultima scena: la consapevolezza della vanità della vita. Bastianich alza gli occhi verso i Personaggi sopravvissuti in balconata e butta lì un aforisma sulla difficoltà di diventare quinto Masterchef italiano. Come a dire: oggi sei lassù, ma domani sei fuori. E poi, sempre l’invito “DormitIci su!”. Ovvero: custodite nel vostro cuore quel che avete appena visto.

I Personaggi rompono le file, ma lo si vede, che sono confusi. Fissano i loro passi ripensando alle parole di Bastianich. Si stanno chiedendo cosa succeda dopo. Esiste davvero una vita dopo l’eliminazione da Masterchef? Ci si reincarna in un altro canale, come l’ex concorrente Rachida nell’Isola dei Famosi? Forse sì. Forse no.

Le Officine del Racconto, 28 maggio (Bologna) – Scrivere un romanzo: il viaggio dell’eroe

I grandi libri raccontano storie. Quelle più coinvolgenti e che ci costringono a rimanere col fiato sospeso dalla prima all’ultima pagina sono quelle che sempre hanno al centro il disegno di un personaggio indimenticabile. Qualcuno, sia esso un eroe o un’eroina, che entrerà nel nostro immaginario collettivo. La lezione di Bologna del 28 maggio parlerà dei personaggi e del loro viaggio e spiegherà come sia possibile costruire una storia attorno al loro percorso creativo.

3402221680_b0793f05c5_o
 
Il personaggio
La rete dei personaggi
La creazione dei personaggi in funzione narrativa
Il personaggio: tema e opposizione
Il protagonista e l’avversario
I personaggi nel subplot
Protagonisti multipli: storie d’amore
Protagonisti multipli: storie di amicizia e di antagonismo
Come utilizzare gli archetipi narrativi

Costruire il personaggio
Creare un protagonista
Creare eroi multipli
Progettare il cambiamento dei personaggi
Creare l’avversario
Il personaggio e le scelte morali
Applicazioni tecniche

Laboratorio di scrittura:
Progettare il cambiamento dei personaggi

Titolo del corso: Scrivere un romanzo – Il viaggio dell’eroe
Luogo: Casalecchio delle Culture , “Spazio Formativo La Virgola” – via Porrettana 360 – 40033 Casalecchio di Reno (Bologna)
Durata: 10.30  – 16.30
Costo:  50 euro
Docente: Francesco Izzo

Per informazioni e prenotazioni potete contattare la nostra segreteria organizzativa all’indirizzo email: leofficinedelracconto@gmail.com.

Oppure contattare direttamente Francesco Izzo, direttore didattico e docente dei corsi, all’indirizzo email: corsidiscritturacreativa@gmail.com o al numero di telefono 3483235264.

Le Officine del Racconto, 21 maggio (Roma) – Scrivere un romanzo: il personaggio

I grandi libri raccontano storie. Quelle più coinvolgenti e che ci costringono a rimanere col fiato sospeso dalla prima all’ultima pagina sono quelle che sempre hanno al centro il disegno di un personaggio indimenticabile. Qualcuno, sia esso un eroe o un’eroina, che entrerà nel nostro immaginario collettivo. La lezione di Roma del 21 maggio parlerà dei personaggi e del loro viaggio e spiegherà come sia possibile costruire una storia attorno al loro percorso creativo.

6a00d8358081ff69e20192ac1350b7970d-800wi

Il personaggio
La rete dei personaggi
La creazione dei personaggi in funzione narrativa
Il personaggio: tema e opposizione
Il protagonista e l’avversario
I personaggi nel subplot
Protagonisti multipli: storie d’amore
Protagonisti multipli: storie di amicizia e di antagonismo
Come utilizzare gli archetipi narrativi

Costruire il personaggio
Creare un protagonista
Creare eroi multipli
Progettare il cambiamento dei personaggi
Creare l’avversario
Il personaggio e le scelte morali
Applicazioni tecniche

Laboratorio di scrittura:
Progettare il cambiamento dei personaggi

Titolo del corso: Scrivere un romanzo – Il personaggio
Luogo: Accademia di Città Giardino, via Cimone 150 (Zona Montesacro/Piazza Sempione) – Roma.
Durata: 10 – 16 (con una pausa pranzo di 45 minuti verso le 13)
Costo: 50 euro
Docente: Francesco Izzo

Per informazioni e prenotazioni potete contattare la nostra segreteria organizzativa all’indirizzo email: leofficinedelracconto@gmail.com.

Oppure contattare direttamente Francesco Izzo, direttore didattico e docente dei corsi, all’indirizzo email: corsidiscritturacreativa@gmail.com o al numero di telefono 3483235264.