Scrivere per il cinema: che cosa sono le regole per lo sceneggiatore

“È una strana cosa”, disse una volta Turgenev con un sospiro. “Un compositore studia armonia e teoria delle forme musicali; un pittore non dipinge un quadro senza conoscere qualcosa sui colori e sul disegno; l’architettura richiede una conoscenza scolastica di base.

Solo quando qualcuno decide di incominciare a scrivere, crede che non sia necessario imparare nulla e che qualsiasi persona in grado di mettere delle parole su un foglio di carta possa essere uno scrittore.


È così tanto quello che uno scrittore deve conoscere ed imparare continuamente, che un libro non riesce ad esaurire l’esposizione degli elementi di base. Non c’è un ambito della vita, un ramo della conoscenza umana, che non possa diventare l’oggetto d’interesse di uno scrittore. Ma innanzitutto un’abilità deve essere necessariamente acquisita: esprimere e dare forma alle proprie visioni.

Per uno sceneggiatore questa abilità è complessa, perché consiste nell’esprimere e costruire scene, sequenze e l’intera storia nel modo più efficace che lo schermo richiede. Quando qualcuno vuole sapere di che cosa tratta una sceneggiatura, io ho una risposta consueta: è semplice, si raccontano storie emozionanti su persone avventurose in modo appassionante. L’unico problema è sapere come costruire storie e personaggi interessanti e come gestire tutta la complessità della forma, perché la sceneggiatura è creare un film sulla carta.

In ambito cinematografico «ben raccontato» significa non solo un racconto ben narrato, abilmente strutturato e con una trama ben ideata. La storia deve essere mostrata con scene ricche in cui le parti dei personaggi siano ben concepite, che ispirino il costumista, l’operatore cinematografico, il compositore, il produttore e tutti i collaboratori che aggiungono il loro talento alla forma finale in cui l’immaginazione e le parole dello sceneggiatore appariranno di fronte al pubblico.

Esistono molti libri sulla sceneggiatura. Naturalmente, come tutti sanno, quello che non potranno regalare a nessuno è quello che uno sceneggiatore deve possedere: il talento e il piacere di raccontare. Nessun testo e nessuna scuola può darti gli elementi assolutamente necessari: una infinita e sempre aggiornata scorta di vivaci eventi della vita, osservazioni, impressioni, ricordi, conoscenza delle persone – le loro storie, atteggiamenti, capricci, vezzi, strani gusti, superstizioni, ideali, credi, sogni – in breve, il materiale da cui uno scrittore deve trarre spunto per scrivere e  sentirsi coinvolto”.

Frank Daniel è stato direttore della Columbia University Film Division e preside della USC (University of South California).

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