Scrivere nel buio

Per scrivere bisogna entrare in stanze buie, staccarsi dal mondo e conseguire quell’isolamento che da la forza mentale ed emotiva  di lottare con i demoni della scrittura e dei nostri limiti.

Scrivere è un atto volontario e arbitrario che ci spinge a scontrarci, lottare, sfidare noi stessi e gli altri, per trasformare in parole il pulsare della vita, dalle manifestazioni più insignificanti dello scorrere della quotidianità, all’intensa esperienza dell’ emozione dell’amare, del soffrire, dell’accrescimento che ci lega gli uni agli altri, al totale isolamento di quando ci si sente perduti.

Per creare questo mondo fatto di parole e scalfire la pietra dura della vita, occorre essere disposti a portare cicatrici, passare delle ore nelle stanze buie della nostra mente, correre il rischio di scivolare sulle parole, di sbagliare e poi sbagliare ancora, e rialzarsi, riprendere la lotta per sfidare il senso ultimo delle cose che entra nella vita, e trema del suo stesso suono.

E’ nostro compito di scrittori violare quel silenzio, strappare quelle parole che restano dentro di noi assopite, che vivono nascoste nell’animo di ognuno di noi e farle diventare un mondo nel quale potersi specchiare e riconoscersi.

Scrivere è tirare fuori dal buio questa luce che illumini con nuove parole il silenzio delle cose che accadono e della vita che passa.

E’ nel buio che i libri si scrivono, e quel buio è l’unica stanza che aspetta uno scrittore.

Siete disposti ad entrarci?

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7 pensieri su “Scrivere nel buio

  1. Concordo pienamente ! Ciao Rosetta

  2. Onestamente messa così fa un po’ di paura! Non per quello che potrà rivelare a me stessa la mia parte profonda o la mia zona d’ombra. Propio nel suggerimento del “metodo” trovo eccessiva cupezza. Soprattutto mi viene da chiedere, ma non c’è altro modo? Siamo sicuri? Oppure questo è l’unico modo per scrivere seriamente? Rimango estremamente dubbiosa, ma scrivo ugualmente.
    Stella.

  3. Scrivere è vivere in altrui presenze, in altri luoghi. Scrivere è un po’ morire a noi stessi per dar vita ad altri forse mai esistiti.
    Scrivere è un perdersi, ma anche un ritrovarsi.

  4. Scrivere, credo, sia invece una sorta di schizzofrenia.
    È sì entrare dentro se stessi, ma per poi da lì iniziare un volo verso l’esterno e infilarci nella mente e nell’animo di altre personalità, magari completamente diverse da noi, dal nostro vero io. Sì certo sono personalità filtrate da noi, ma se si raggiunge un vero livello schizzofrenico ecco che i personaggi avranno le loro proprie caratteristiche, i loro modi di dire, le loro… paranoie, e saranno paranoie differenti dalle nostre.

  5. Bellissimo questo testo e condivido perfettamente…perche già sono entrato in quelle stanze buie mettendo tutto in luce…e la luce è diventata emozione. Sto scrivendo un libro e non so se ho la forza di finirlo. ma continuerò con la forza del cuore.

  6. scrivere è dare voce ai fantasmi che si agitano negli altri…

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